COMUNE DI BOLOGNA BOLOGNA - Assessorato Città Metropolitana e Qualità dell’Amministrazione

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BOLOGNA DIGITALE
Comunicazione, semplificazione, servizi

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Indice

  1. Da "Distribuzione servizi e semplificazione amministrativa" a "Città digitale"
  2. I principali risultati del Comune di Bologna
  3. Gli obiettivi e l’ambito
  4. Il presupposto necessario: la semplificazione amministrativa d’intervento
  5. I canali di distribuzione
  6. L’alfabetizzazione telematica e Bologna capitale europea della cultura nel 2000
  7. Il confronto tra stato dell’arte ed il piano di azione delle iniziative individuate
  8. Telelavoro e Centro Servizi
  9. Le conclusioni
  10. Tabella riepilogativa

1. Da ‘Distribuzione servizi e semplificazione amministrativa’ a ‘Città digitale’

Una delle idea forza che hanno caratterizzato la politica dell’amministrazione comunale in questi anni ha riguardato la vocazione di Bologna ad essere "città digitale". Una vocazione che sta diventando realtà per quanto riguarda la comunicazione, la distribuzione dei servizi e la semplificazione amministrativa. Questo obiettivo si sta realizzando grazie ad una strategia che prevede il passaggio da un’organizzazione prevalentemente orientata al prodotto ad una organizzazione orientata al cittadino per tutto quanto riguarda l’accesso ed il pagamento dei servizi alla persona e le autorizzazioni, i certificati, il pagamento delle attività regolate (servizi amministrativi). Il risultato è quello di avvicinare i servizi del Comune (informazione, autorizzazioni, certificati, iscrizioni e pagamenti) a chi li richiede (cittadino, professionista, azienda), nel luogo dove si trova (casa, studio, ufficio) e negli orari desiderati.
Questo sforzo sarà tanto più utile quanto più riuscirà a trascinare le altre realtà pubbliche che insieme al Comune rilasciano autorizzazioni o certificati (AUSL, Questura…ecc.).
"Bologna digitale" vuole dire miglioramento dell’efficienza e della qualità dei servizi prodotti dal Comune e degli altri Enti ma anche ricaduta positiva sull’organizzazione economico-sociale della città e sulla sua cultura in senso generale.
Per fare questo l’amministrazione comunale ha investito in innovazione tecnologica e in risorse umane per lo sviluppo non solo dell’ente ma di tutta la città.
A questo proposito va segnalata la scelta di promuovere, presso l’ex Macello, il distretto economico delle produzioni culturali ed immateriali con particolare riferimento al settore della multimedialità, riconvertendo e valorizzando così un’importante area industriale la cui attività si è conclusa qualche mese fa.
Questa iniziativa si intreccia profondamente e felicemente con "Bologna Digitale". L’incontro tra le politiche del Comune di Bologna per promuovere e sviluppare la società dell’informazione risulterà vincente solo se saprà intrecciarsi con le capacità imprenditoriali e creative del tessuto economico e culturale della città. E’ questo l’asse strategico che vogliamo sviluppare e l’obiettivo che dobbiamo porci alle soglie del terzo millennio.

La strategia che consentirà questo passaggio si sviluppa in quattro aree, tra di loro interagenti:

Il tutto replicato negli altri Enti pubblici.

 

2. I principali risultati del Comune di Bologna

Il Comune di Bologna, oltre a confermare l’elevato livello per qualità e quantità dei servizi tradizionali alla persona (istruzione, sport, servizi sociali e culturali) e della gestione del proprio patrimonio (che è componente indispensabile di questi servizi), è riuscito in questi anni a migliorare il rapporto cittadino-Comune migliorando l’accesso ai primi oltre che dei servizi amministrativi come concessioni, autorizzazioni
edilizie e delle attività produttive e commerciali, rilascio di certificati, sistemi di pagamento in generale, accesso alle informazioni.
Alla fine del 1997 l’amministrazione si era data l’obiettivo di ridurre di quasi 500.000 i contatti per adempimenti amministrativi, su una mole complessiva di circa 10 milioni di operazioni annue, e avvicinarne altrettanti a casa dei cittadini (o ai professionisti e alle imprese) oltre a ridurre notevolmente i tempi per autorizzazioni, concessioni e licenze.

A un anno di distanza si può considerare questo obiettivo quasi del tutto raggiunto. Vediamo alcuni risultati:

Questi risultati, pur collocando sicuramente Bologna in posizione di leadership a livello italiano, sono ancora migliorabili se come riferimento si assumono le esperienze di successo, a livello europeo, di città quali Barcellona, Manchester, Anversa, Vienna, Colonia. Tali risultati non corrispondono ancora pienamente alle attese dei cittadini che reputano ancora troppo lunghi i tempi di attesa per ottenere alcuni servizi amministrativi e, soprattutto, chiedono di allargare la fascia oraria di accessibilità ai servizi stessi in modo tale che sia compatibile con l’attività lavorativa delle persone (la prospettiva potrà prevedere l’eventuale estensione della fascia oraria dei servizi al tardo pomeriggio e al sabato).
Ancora non pienamente soddisfacenti le cifre relative ai contatti gestiti in forma telematica, modalità che rappresenta ancora un’ offerta limitata ad un gruppo ristretto di utenti.

 

3. Gli obiettivi e l’ambito di intervento

"Bologna digitale" migliorerà la posizione raggiunta.
I momenti di contatto diretto fra utente e amministrazione, grazie alla semplificazione, dovranno essere ridotti il più possibile.
"Bologna digitale" ovvero servizi ai cittadini per restituire tempo ai cittadini. Ciò è possibile eliminando diversi passaggi agli sportelli del Comune, superando la necessità di recarsi personalmente a pagare presso sportelli bancari e postali.
Il Comune di Bologna favorirà l’erogazione dei servizi di altri enti attraverso i propri canali distributivi e favorirà l’accesso ai servizi degli altri enti, presso i loro sportelli, poiché non occorreranno certificati del Comune.

Le iniziative che determineranno lo sviluppo di "Bologna digitale" riguarderanno quattro aree di intervento precise :

 

4. Il presupposto necessario: la semplificazione amministrativa

Presupposto indispensabile per portare a compimento l’idea di "Bologna digitale" è la diffusione di una cultura della semplificazione che si esprime attraverso obiettivi concreti quali:

Il tema della semplificazione amministrativa è un obiettivo che il Comune di Bologna persegue da tempo ed è stato favorito dall’entrata in vigore della L. 241/90 sulla "trasparenza", e rafforzata e dalle leggi "Bassanini" sullo snellimento delle procedure. Queste leggi hanno aperto una stagione proficua per le amministrazioni locali nel ridisegnare le proprie competenze, la propria organizzazione, avendo come obiettivo prioritario quello di restituire ai cittadini una amministrazione di servizio meno burocratica e vessatoria, facilmente accessibile.
Al di là dell’eterogeneità dei contenuti delle leggi di riforma "Bassanini", occorre comunque confrontarsi con lo spirito effettivo dei provvedimenti che tende a ridurre il ruolo della pubblica amministrazione come produttrice di carta e ad evitare al cittadino di far da postino tra gli uffici (semplificazione amministrativa), a rafforzare l’autonomia organizzativa degli enti locali e la distinzione di ruoli fra politica ed amministrazione, oltre che a introdurre un’attenzione maggiore alla gestione e ai risultati piuttosto che alla sola verifica di legittimità degli atti, riducendo drasticamente nel contempo i controlli esterni.
La legge 127/97 in particolare ha operato sulla semplificazione delle norme alla documentazione amministrativa, con l’eliminazione o la riduzione delle certificazioni richieste ai cittadini interessati all'adozione di provvedimenti amministrativi o all’ammissione a servizi e a contributi economici. Sono state ampliate le categorie di stati, fatti, qualità personali comprovabili dagli interessati con dichiarazioni sostitutive di certificazioni; viene favorita la modificazione delle norme e dei regolamenti sui procedimenti amministrativi per evitare che le misure di semplificazione comportino oneri o ritardi nell'adozione dell'atto amministrativo.

 

5. Canali di distribuzione

I canali di distribuzione che si intendono utilizzare sono il telefono (soprattutto attraverso il Call Center), Internet tramite la rete civica Iperbole a casa dei cittadini ( mediante il PC o i set-top box collegati al telefono e al monitor televisivo che consentirà la ricezione di internet via TV) e presso i professionisti, sportelli self service, uffici multiservizio con operatori (URP di Piazza Maggiore, di quartiere o di altri enti), che si affiancheranno ai tradizionali sportelli monoservizio, agli sportelli bancari e postali e alla consegna a domicilio.
Se, da un lato, l’adozione di nuove soluzioni tecnologiche da parte del Comune è imprescindibile per la realizzazione di "Bologna digitale", dall’altro lato è importante sottolineare che la loro diffusione ed affermazione valorizza la realtà locale, arricchendola di infrastrutture e quindi di opportunità per tutti i soggetti che operano a Bologna i quali potranno infatti avvalersi delle stesse infrastrutture per gestire, in forma telematica, rapporti economici, sociali e culturali.

 

6. L’alfabetizzazione telematica e Bologna capitale europea della cultura nel 2000

L’alfabetizzazione telematica del cittadino, cioè garantire la diffusione e la conoscenza critica delle tecnologie, è il presupposto necessario affinchè tutti possano usufruire dei servizi che con "Bologna digitale" saranno disponibili.
Evitare lo svantaggio di alcuni cittadini rispetto ad altri, perché non in grado di utilizzare servizi basati sulle tecnologie dell’informazione, comporta oltre alla realizzazione del prodotto la contestuale offerta delle competenze minime di base.
Gli accessi ad internet a Bologna riguardano circa il 25% della popolazione. Questo è un dato assolutamente straordinario che ha pochi pari nel mondo intero. Questo risultato è stato possibile grazie alla funzione svolta dalla rete civica Iperbole, che ha consentito ad oltre il 10% dei bolognesi di avvicinarsi all’utilizzo di Internet, il cui accesso è stato fornito gratuitamente. Ma ancora altro occorre fare.
Il cittadino deve poter conoscere le potenzialità degli strumenti tecnologici, deve poter disporre di un maggior numero di postazioni pubbliche rispetto a quelle esistenti nelle quali poter trovare le strumentazioni qualora non ne disponga di proprie e, quando necessario, deve poter usufruire dell’assistenza di intermediari che lo aiutino nel primo contatto con queste nuove forme di comunicazione.
Per promuovere la famigliarizzazione alla telamatica di uso quotidiano è già stata realizzata una campagna di alfabetizzazione rivolta a rappresentanti del volontariato quali mediatori delle competenze presso altri segmenti di utenza.
A febbraio 1999 partirà una piu’ ampia e complessiva iniziativa di avvicinamento alle tecnologie che riguarderà ancora il volontariato, ed inoltre il mondo della scuola, le famiglie, i giovani, le donne e in generale tutti coloro che hanno bisogno di azioni di sostegno in questo campo.
Risorse pubbliche, private e no-profit convergeranno su questo obiettivo.
BoBimbi, il sito web dedicato ai bambini e M.e.d.i.a. Internet per tutti sono due esempi di partnership nel settore. Bologna Città della cultura e delle tecnologie didattiche è una strategia di alfabetizzazione che comincia con i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, per continuare con interventi che riguardano la qualificazione del sistema scolastico in favore dei docenti e come supporto alla didattica, per toccare infine il mondo degli adolescenti e degli adulti. Anche la sperimentazione di Internet via TV, e non solo via computer, va nella direzione di avvicinare quanti piu’ cittadini possibile alle nuove tecnologie.
Diffondere la conoscenza è una grande scommessa che l’amministrazione comunale vuole vincere anche in previsione dell’appuntamento di "Bologna capitale europea della cultura nel 2000". Il legame fra questa iniziativa e "Bologna Digitale" è particolarmente stretto sotto due profili: innanzitutto perché a Bologna per il 2000 è stato assegnato il tema della comunicazione; in secondo luogo perché vari progetti che vedranno la loro attuazione nell’ambito di tale iniziativa hanno come rilevante, se non prioritario, obiettivo quello di favorire la crescita e la diffusione delle conoscenze necessarie alla costruzione della società dell’informazione. La biblioteca multimediale presso l’ex Sala Borsa è un esempio concreto di questi progetti.

 

7. Il confronto tra lo stato dell’arte e il piano di azione delle iniziative individuate

URP E CALL CENTER

LO STATO DELL’ARTE

Ufficio per le Relazioni con il Pubblico: si è ormai affermato come un servizio essenziale per i cittadini nel loro rapporto con l’amministrazione e con le altre istituzioni del territorio, come testimoniano i 293.883 visitatori che lo hanno utilizzato nel 1998.

Dalle 8,30 alle 19 i giorni feriali e dalle 8,30 alle 14 i festivi l’URP fornisce informazioni sull'amministrazione comunale, sull'organizzazione dei servizi e sulle modalità per accedervi, ma anche notizie su oltre 1.193 enti e associazioni pubbliche e private.

Dal 1997 all’interno dell’URP si trova anche lo sportello Info-Point dell’Unione Europea. Finora ha fornito 1.440 consulenze in materia di lavoro e studio. Relativamente a questo sportello sono stati realizzati una newsletter e l’apposito sito web.

La nuova banca dati dell’URP è stata completamente riorganizzata e si è attivato un sistema di aggiornamento della stessa tramite redazioni decentrate presso i settori con conseguente formazione del personale addetto. Contestualmente è stato avviato il Progetto degli U.R.P. di Quartiere, secondo una strategia di diffusione sul territorio dei punti informativi comunali.

Nella prospettiva di un sistema integrato di strutture comunali di informazione è stato realizzato il Progetto per il nuovo Informagiovani che è attivo dal maggio 1998 e che sinora ha ricevuto 4.114 giovani.

Call Center, Il Centro di informazione telefonica, è stato ulteriormente migliorato e potenziato. Nel 1998 ha potuto così rispondere a 96.886 telefonate. Relativamente all’informazione telefonica, fra le realizzazioni di maggior interesse, in questo campo, vanno ricordate: il progetto presso il Settore Manutenzione, per raccogliere e distribuire, tramite telefono, le informazioni e i servizi di pronto intervento; la predisposizione di un sistema per la gestione dell’agenda degli appuntamenti dei tecnici dei Settori UOCE (Unità Operativa Controllo Edilizio), Traffico, Attività Produttive.

E’ stato attivato, per la prima volta, il nuovo elenco telefonico in rete del Comune di Bologna e sono state definite le procedure automatiche per mantenerlo aggiornato e consultabile in tempo reale .

Il previsto sviluppo del Call Center che stiamo predisponendo sarà rappresentato dal potenziamento della sua vocazione ad essere sistema informativo non solo dell’amministrazione comunale ma dell’intera città.

  IL PIANO DI AZIONE

Le azioni e gli obiettivi sono mirati a confermare la funzione dell’URP come strumento fondamentale per i cittadini nel loro rapporto con l’amministrazione comunale e con le altre istituzioni del territorio. Ciò dovrà essere perseguito sia con il miglioramento degli attuali servizi che con specifici progetti indirizzati a svilupparne nuovi. Particolare attenzione sarà dedicata al Centro Informazioni Telefonico (Call Center) che, oltre a consolidarsi, dovrà svilupparsi come punto di riferimento telefonico per le informazioni e i servizi di tutta la città. Le principali azioni previste sono:

Apertura degli U.R.P. di Quartiere

  • diffusione della banca dati dell’U.R.P. di Palazzo d’Accursio ai Quartieri, all’Informagiovani e agli altri Settori comunali;
  • creazione di redazioni decentrate per mantenere aggiornate le informazioni dei diversi Settori;
  • realizzazione di rapporti organici con i settori comunali per migliorare la conoscenza e l’accessibilità ai servizi;
  • creazione dello sportello di consultazione per il servizio Alma Laurea (in collaborazione con Università);
  • creazione di una rete tra gli Info Point in Italia ed Europa e sviluppo dell’Info Point Regione Emilia Romagna;
  • progetto "Antenna Euro" per la creazione di punti informativi sull’Euro presso gli U.R.P. della città metropolitana;
  • catalogazione sistematizzata dei documenti dell’Info-Point, realizzazione di schede informative standardizzate per i cittadini europei e pubblicazione di questo materiale sul sito Internet in Iperbole;
  • stipula di una convenzione con il Centro Interdipartimentale di ricerche sul diritto delle comunità europee dell’Università di Bologna;
  • attivazione di "Eurojuce", un servizio settimanale di consulenza giuridica sulle problematiche più diffuse riguardanti il diritto comunitario;
  • potenziamento della rete tra gli Enti e graduale passaggio dall’erogazione di informazioni alla distribuzione di servizi condivisi (sportello polifunzionale);
  • messa a regime del sistema di raccolta e di erogazione di informazioni tramite il Call Center sui servizi comunali e della città e gestione delle informazioni sull’accesso alle prestazioni e sullo stato delle pratiche per i settori Traffico, UOCE e Attività Produttive.

IPERBOLE – RETE CIVICA

LO STATO DELL’ARTE

La rete civica del Comune di Bologna Iperbole, attivata nel 1994, è una struttura innovativa e fondamentale per la città e il suo territorio.

Questi i numeri a fine anno: quasi 16.000 abbonati di cui oltre 1000 soggetti collettivi, pubblici e privati e no-profit. La crescita del servizio è testimoniata anche dall’aumento del numero di pagine (da 13.000 a 23.000) e dal numero di accessi giornalieri al sito (passati da 12.000 a 40.000).

La rete civica opera anche per lo sviluppo della teledemocrazia, della trasparenza amministrativa, del diritto all'informazione, della distribuzione dei servizi, dell'interattività con i cittadini per la partecipazione ai processi decisionali come condizione del rinnovamento delle istituzioni pubbliche.

Il servizio si caratterizza per due aspetti principali: gli utenti di Iperbole e il sito del Comune. Sul primo fronte il Comune offre ai residenti l’accesso ad Internet, l’utilizzo della posta elettronica ed alcuni servizi specifici per gli abbonati; la gestione del sito prevede, oltre al mantenimento di tutte le sezioni informative, alcune funzioni e servizi principali quali: gruppi di discussione, posta per l’amministrazione, servizi interattivi e la Democrazia Elettronica.

Nel 1998 la rete civica ha avviato o sviluppato progetti europei e nazionali fra i quali:

  • Net for Nets ( sportello unico della Pubblica Amministrazione),
  • Senior on line (progetto europeo sui servizi web per anziani e disabili),
  • alfabetizzazione dei cittadini in collaborazione con il terzo settore,
  • prenotazioni alberghi (Darwin), pacchetti turistici, sito informativo,
  • il sito della banca del tempo on line,
  • estensione dei servizi di Rete Civica all'area metropolitana (Castelmaggiore, Casalecchio, Zola Predosa, Argelato),

Particolare rilievo assume il progetto di ‘Democrazia Elettronica’, recentemente avviato e finalizzato ad estendere la partecipazione dei cittadini, con pareri e proposte, alla fase istruttoria di alcuni atti amministrativi, in particolare quelli che, prima di essere approvati dal Consiglio comunale, devono ottenere il parere dei Quartieri. Sulla rete civica Iperbole vengono presentati gli argomenti sui quali i cittadini possono intervenire tramite gruppi di discussione o rivolgendosi direttamente all’assessore competente via posta elettronica. Questa procedura sarà utilizzata anche per eventuali altri argomenti che gli assessorati e i settori dell’amministrazione riterranno di rilevante interesse.

  IL PIANO DI AZIONE

La rete civica del Comune di Bologna sarà una delle colonne portanti della comunicazione e della distribuzione dei servizi al cittadino e alle imprese. Affinchè si affermi tale ruolo dovrà essere definito il percorso evolutivo del modello gestionale ed organizzativo che dovrà sorreggere lo sviluppo della rete civica nei prossimi anni. Questa azione di fondo dovrà poi essere accompagnata da una serie di interventi di miglioramento degli attuali servizi e di introduzione di nuove funzionalità. Centrali saranno il passaggio dalla gestione delle informazioni all’erogazione di servizi interattivi e la conduzione di continue azioni di promozione verso una platea di utenti che potrà raggiungere i 25.000 abbonati entro il 2000. Le principali azioni sono quindi:

  • incremento del numero di abbonati (18/20.000 entro il ’99) e verifica relativa ad nuovo assetto organizzativo e gestionale di Iperbole;
  • avvio del progetto ‘Distretto Economico Virtuale’, per il quale è in corso di definizione un protocollo di intesa con Camera di Commercio e le associazioni economiche di categoria;
  • estensione della sperimentazione relativamente al progetto Democrazia Elettronica;
  • miglioramento del servizio di informazione, assistenza, front-office e implementazione di nuovi servizi relativamente alla Firma Digitale;
  • estensione del servizi di Rete Civica ai cittadini all'area metropolitana (Castelmaggiore, Casalecchio, Zola Predosa, Argelato ed eventuali altri Comuni);
  • creazione di un sito dedicato alla pubblicazione delle analisi qualitative e quantitative del feed-back: dati statistici sull'utenza, curve di crescita, profili, attese);
  • ristrutturazione grafica e funzionale del sito con la creazione di siti interni dedicati ai diversi assessorati, settori, progetti e attività dell’amministrazione;
  • realizzazione di un manuale per la redazione di pagine web e sviluppo di strumenti linguistici/glossari per gli utenti e di aiuto alla navigazione;
  • sviluppo dei progetti Net for Nets (servizi polifunzionali), Senior on Line, Banca del tempo on-line, servizi turistici per il tempo libero;
  • automazione e semplificazione delle procedure di accounting e per la navigazione nelle postazioni pubbliche.

SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA

LO STATO DELL’ARTE

Avendo già detto nell’introduzione quale è l’importanza e quali sono le linee guida di questa iniziativa, in questa sezione vogliamo ricordare, nel modo più sintetico possibile, i risultati che sono stati conseguiti fino ad oggi.

Le azioni hanno riguardato principalmente 5 aree di attività (controllo edilizio, attività produttive, certificazione/autocertificazione, socio-assistenziale, entrate). I risultati sono riconducibili all’estensione dell'approccio alla semplificazione (attraverso l'utilizzo di comunicazioni, silenzio/assenso, procedure accelerate, autocertificazione, modulistica, ...), all’ulteriore riduzione dei tempi (concessioni e autorizzazioni edilizie, autorizzazioni attività produttive), alla riduzione dei certificati emessi (meno 23%), allo sviluppo del collegamento organizzativo e telematico con gli altri enti e all’impostazione dello sportello unico per le imprese.

Di seguito richiamiamo alcuni degli interventi realizzati.

Controllo edilizio

  • applicato l’istituto del silenzio-assenso per i procedimenti riguardanti le autorizzazioni di abitabilità/usabilità (281 pratiche nel 1997);
  • autocertificazione: introdotto l’uso nei casi di richiesta di autorizzazione (736 pratiche nel 1997); dal giugno ‘98 è possibile in tutti i casi in cui è attualmente richiesto il documento che attesta il possesso del titolo di proprietà; dal 1° ottobre ‘98 è stata introdotta per i requisiti igienico - edilizi relativi a interventi sull’uso abitativo e produttivo- commerciale di piccole dimensioni sia in regime concessorio che autorizzativo (potenzialmente riguarda circa 1400 pratiche);
  • attivato l’accesso tramite la rete Internet (DALI) alle informazioni, ai moduli, al testo delle Norme di Attuazione del P.R.G., al testo del Regolamento Edilizio, al teleconsulto ed è stata attivata il 1° luglio 1998 la gestione telematica dei procedimenti relativi a denunce di inizio/fine lavori,
  • da dicembre ’98 è possibile l’accesso alla Normativa di PRG e al Regolamento Edilizio anche attraverso chiave territoriale, richiedendo informazioni su una qualunque zona della cartografia visualizzata mediante EASY WEB,
  • attivata una postazione di videoconferenza (DALI) presso l’Azienda U.S.L.,
  • dal giugno ’98, estendendo il ricorso all’autocertificazione, è stata attivata una procedura accelerata per alcuni procedimenti relativi a concessioni edilizie per opere minori: soppalchi, chiusura logge, recupero superficie abitabile, aumenti di superficie utile all’interno della sagoma planovolumetrica, frazionamenti di unità immobiliari ad uso non residenziale (potenzialmente riguarda circa 500 pratiche ogni anno)

Attività produttive

  • individuate le attività private che possono essere intraprese sulla base della denuncia o della comunicazione di inizio attività sostituendo le precedenti autorizzazioni amministrative. Dapprima è stata trasformata la procedura di rinnovo formale. Dal 1° novembre 1998 questa pratica e’ stata ulteriormente migliorata: è l’amministrazione che alla scadenza del termine indicato deve verificare se sussistono le condizioni per il rinnovo della concessione. Il cittadino dunque non deve più fare niente; l’amministrazione procede con verifiche d’ufficio;
  • individuate le attività private soggette a silenzio-assenso per le quali, decorsi i termini fissati senza che sia stato comunicato un provvedimento di diniego, l’esercizio può essere avviato;
  • definita la documentazione essenziale da presentare a corredo della denuncia o della domanda, ai fini dell’istruttoria; predisposti moduli per guidare l’utenza nella fase di presentazione delle richieste, denunce, comunicazioni,
  • attivato l’accesso tramite la rete Internet (DALI) alle informazioni, ai moduli e al teleconsulto;
  • introdotta la firma elettronica per le comunicazioni standardizzate delle pratiche relative ai procedimenti di impianti e mestieri, pubblici esercizi, attività ricettive e di spettacolo, artigianato,
  • trasformata la procedura di aggiornamento per variazione di ragione sociale delle autorizzazioni commerciali con una a rilascio immediato (circa 150 aggiornamenti annuali); molteplici autorizzazioni (circa 800 pratiche annue) ora sono rilasciate con procedimenti abbreviati;
  • attivata una nuova procedura relativa ai rinnovi degli esercizi pubblici con eliminazione di documenti da richiedere e trasformazione in autocertificazione,
  • utilizzata la delega di firma in diversi procedimenti (1.300 pratiche ogni anno), consentendo una riduzione notevole dei tempi;
  • trasformata la procedura di autorizzazione al subingresso in esercizio commerciale in una semplice comunicazione (405 pratiche nel 1997);
  • ulteriore trsformazione di tutte le comunicazioni di prosecuzione di attività (ex rinnovi), eliminndo gli adempimenti a carico dei cittadini, salvo le segnalazoni di modifiche che intervengono ne corso del ciclo di vita dell’attività
  • costituiti dei gruppo di lavoro nei quartieri che hanno lavorato alla revisione dei procedimenti anagrafici ed hanno esaminato e revisionato la modulistica; particolare attenzione è stata dedicata alla revisione dell’iter e della modulistica relativi al procedimento di autorizzazione alla deroga degli orari dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
  • effettuati incontri con Associazione panificatori, Commissione Provinciale Artigianato, Corpo di Polizia Municipale, ARPA e Settore Traffico e Trasporti al fine di migliorare la trasmissione della documentazione e dei pareri e di ridefinire e di concordare le modalità di convalidazione per le procedure semplificate.

Certificazione e autocertificazione

  • sportello unificato: tutti i procedimenti del settore possono oggi essere aperti e talvolta conclusi presso le anagrafi di Quartiere;
  • rilascio a vista delle carte di identità (in precedenza occorrevano 6-8 giorni);
  • collegamento informatico con altri uffici o Enti (oltre agli uffici del comune anche Questura, USL, INPS, IACP, Direzione Provinciale del Tesoro, ecc.); tali collegamenti consentono ai vari uffici di non richiedere certificazione ai cittadini in quanto le posizioni anagrafiche possono essere verificate a video (101 terminali ‘esterni’ di cui 60 presso la AUSL);
  • gestione elettronica di alcune pratiche anagrafiche che consente il monitoraggio dei procedimenti e il mantenimento della "storia", favorendo la diffusione dell’informazione e l’accesso da parte di tutte le anagrafi di quartiere (in precedenza i cittadini per conoscere l’iter di una pratica dovevano rivolgersi agli uffici centrali);
  • definizione in tempo reale delle pratiche di cambio di indirizzo di tutto il nucleo familiare che permette di rilasciare immediatamente la certificazione col nuovo indirizzo (n. 3750 procedimenti perfezionati nel periodo gennaio-ottobre 1998);
  • realizzazione delle procedure per l’acquisizione d’ufficio di certificati da altre pubbliche amministrazioni in relazione a pratiche anagrafiche ed a procedimenti amministrativi di competenza del Comune;
  • attivazione di rapporti con la Procura della Repubblica per definire una procedura per realizzare la conferma, via telematica, delle annotazioni a margine ed in calce degli atti di Stato Civile,
  • interventi in applicazione della legge n. 127/1997 e della legge n. 191/1998, con particolare riferimento all’autocertificazione: nel periodo gennaio-ottobre 1998, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’emissione di certificati si è ridotta del 22,46% (da 267.532 a 208.802) e, analogamente, quella delle autenticazioni (da 205.000 a 170.000);
  • predisposizione di una circolare interpretativa e di note operative in applicazione della l. 675/96 (riservatezza dei dati) per regolare i vari processi organizzativi inerenti la legge stessa, nonché per diffondere nei Settori del Comune elementi utili a dare garanzia ai cittadini, alle associazioni ed alle imprese in ordine ai dati da essi conferiti per lo svolgimento dell’attività amministrativa (procedimenti, attività istruttorie, ecc.),
  • introduzione di disposizioni relative alla semplificazione in alcuni regolamenti di settore, per le componenti normative che disciplinano particolari rapporti tra Amministrazione e cittadini o imprese (lavori nel sottosuolo, COSAP, cartellonistica, servizi NCC e Taxi, parrucchieri e barbieri),
  • accordo con CNA per utilizzare l’autocertificazione nei casi di lavori di ristrutturazione connessi alla detrazione IRPEF del 41%, a fronte di adempimenti previsti da una Circolare del Ministero delle Finanze; in questi casi verrà utilizzato un modulo standard concordato fra amministrazione comunale e CNA.

Socio-sanitario

  • istituito il comitato che dovrà definire i requisiti standard per l’accesso ai servizi socio-assistenziali,
  • avvio del funzionamento del Sistema Informativo Socio-assistenziale (SISM) – 95 postazioni- che consente una gestione più semplice e veloce dell’attività dei servizi socio-assistenziali.

Entrate

  • approvata la delibera consigliare relativa a: "Criteri per la determinazione delle sanzioni tributarie e della loro entità".
  • sono stati adottati i regolamenti su impianti pubblicitari, COSAP, definizione delle controversie sui tributi locali;
  IL PIANO DI AZIONE

Le prossime azioni che verranno condotte in questo ambito riguarderanno ancora le aree del controllo edilizio, delle attività produttive, della certificazione dell’autocertificazione, del socio-assistenziale, delle entrate, con un particolare coinvolgimento dei quartieri cittadini. I temi conduttori saranno lo sviluppo di sportelli polifunzionali di contatto fra i cittadini e l’Amministrazione, lo sviluppo dell’interattività telematica, la semplificazione delle procedure amministrative e delle norme regolamentari e l’ulteriore riduzione dei tempi di attesa per il rilascio di autorizzazioni e concessioni.

Controllo edilizio

  • sta per partire un rapporto integrato con URP e Centro di Informazione Telefonica per accedere ad "informazioni di primo livello" e per consentire la "ricezione dei depositi dovuti per legge";
  • continua la sperimentazione del collegamento telematico fra amministrazioni pubbliche coinvolte nei procedimenti di competenza comunale, in particolare con l’Ausl, Dipartimento di prevenzione-igiene edilizia, attraverso il piano utilizzo delle postazioni di videoconferenza (progetto sportello unico);
  • continua la gestione dell’utilizzo sperimentale, l’utilizzo della firma elettronica su atti relativi a pratiche di condono edilizio, per ridurre i tempi di rilascio;
  • estensione del ricorso all’autocertificazione anche nei casi di richiesta di concessione edilizia (condizionata alla modifica della legge regionale);
  • modifica del regolamento edilizio, in attuazione del regolamento tipo regionale, in coordinamento con l’Amministrazione Provinciale, per arrivare all’approvazione di norme omogenee a livello di Città Metropolitana (obiettivo condizionato dalla modifica, in corso, della normativa regionale e conseguibile forse entro il 2000);
  • variazione degli strumenti urbanistici per raggruppare le attuali destinazioni d’uso (36), in equivalenti funzioni d’uso (4-7), entro il 2000; utilizzo del parametro "volume" in sostituzione degli attuali "superficie utile" e "superficie accessoria" (entro il 2000).
  • adozione degli standard tecnici per migliorare la qualità urbana e definizione delle procedure semplificate di interesse dei cittadini

Attività produttive

  • completamento analisi e semplificazione di tutti i procedimenti di competenza del settore cui si collegano le ulteriori azioni sotto specificate
  • realizzazione di un primo prototipo dello sportello unico per le imprese in collegamento con Controllo Edilizio, AUSL, ARPA. Lo sportello sarà attivo inizialmente per alcuni procedimenti relativi alla materia pubblici esercizi, attività artigianali alimentari;
  • realizzazione del l’ufficio del tutor per le imprese che avrà il compito di semplificare il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione locale (Comune, Ausl, Arpa, etc),
  • ulteriore trasformazione di tutte le comunicazioni di prosecuzione di attività (ex rinnovi) in nessun adempimento per il cittadino, salvo le segnalazioni di modifiche che intervengono nel corso del ciclo di vita dell’attività;
  • estensione della gestione telematica (DALI) attraverso la rete civica Iperbole e Internet dei procedimenti; applicazione della procedura a rilascio immediato per ulteriori procedimenti oltre a quelli già in corso;
  • è in via di attuazione il trasferimento di funzioni amministrative, attualmente di competenza del Settore Economia, ai Quartieri a partire dai procedimenti di concessione per l’occupazione di suolo pubblico (circa 450) e dell’autorizzazioni di manifestazioni temporanee (circa 70) (entro 1999);
  • estensione della gestione telematica (DALI) dei procedimenti; applicazione della procedura a rilascio immediato per ulteriori procedimenti oltre a quelli già in corso;
  • continua la sperimentazione del collegamento telematico fra amministrazioni pubbliche (anche attraverso postazioni di videoconferenza) coinvolte nei procedimenti di competenza comunale, in particolare con l’Ausl ‘Dipartimento di prevenzione’. In questo ambito le principali azioni riguarderanno la creazione di uno sportello virtuale (Internet), lo sviluppo dell’accesso telefonico alle informazioni e per l’avvio procedimenti;
  • sottoscrizione dell’accordo tra Comune e Commissione Provinciale Artigianato per la semplificazione del procedimento di certificazione della condizioni di titolare di impresa ai fini dell’iscrizione all’albo delle imprese artigiane (circa 800 annui);
  • trasferimento dal Settore traffico e trasporti ai Quartieri della competenza per l’apposizione della cartellonistica (circa 1700 annui) relative alle occupazioni di suolo pubblico.

Certificazione e autocertificazione

  • estensione della gestione elettronica e del monitoraggio delle pratiche anagrafiche e di stato civile, in particolare delle annotazioni di stato civile, che consentirà il rilascio immediato di alcuni estratti, attualmente compilati manualmente e quindi a consegna differita;
  • studio per la revisione delle procedure di rilascio dei libretti di lavoro (in particolare si sta verificando la possibilità di non richiedere documentazione relativa al titolo di studio);
  • estensione del Sistema Informatico della Popolazione ad alcuni Comuni dell’area metropolitana;
  • attuazione della convenzione con l’INPS per lo scambio di dati;
  • intensificazione dei contatti con altri Enti già collegati in via informatica o a cui abbiamo già proposto un collegamento al fine di semplificare i procedimenti con l’ottica di eliminare la quasi totalità della certificazione richiesta ai cittadini per una piena attuazione della legge Bassanini;
  • diffusione delle procedure applicative ed attuative della legge n. 675/1996 (privacy) e del regolamento sulla tutela dei dati personali contenuti in archivi e banche dati comunali;
  • attuazione delle procedure di semplificazione incentrate sull’autocertificazione, introdotte con il regolamento di attuazione della legge n. 127/1997, approvato con D.P.R. del 16.10.1998. A questo scopo sarà incentivata l’informazione ai cittadini sull’utilizzo dell’autocertificazione.

Socio-sanitario

  • implementazione del Sistema Informativo Socio-sanitario (SISM) in tutti i quartieri per il settore anziani;
  • realizzazione e aumento delle altre componenti del SISM (gestione invalidi, cause di morte, governo sanità).

Entrate

  • sono in corso di adozione i regolamenti su impianti pubblicitari, COSAP, definizione delle controversie sui tributi locali;
  • è stata analizzata e verrà adottata a partire dal primo semestre ’99 una nuova modalità di incasso delle quote di contribuzione ai servizi, la sede del domicilio bancario (RID). Tale strumento darà la possibilità agli utenti di domiciliare presso la loro banca tutti i pagamenti dovuti nei confronti del Comune per i servizi fruiti;
  • implementazione della procedura di semplificazione della modulistica e della documentazione richiesta in rapporto ai procedimenti: per il rilascio delle autorizzazioni per collocare impianti pubblicitari e cartelloni, per il rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico e per la definizione delle controversie su tributi locali (entro fine 1999).

I SERVIZI INTERATTIVI SU INTERNET

LO STATO DELL’ARTE

L'ampia e sempre crescente diffusione di Internet nella realtà bolognese – soprattutto per l’attività quadriennale della rete civica Iperbole - permette di puntare su questa infrastruttura come nuovo e moderno strumento di erogazione efficiente (meno costi) ed efficace (più velocità e maggiore "soddisfazione") dei servizi amministrativi al cittadino, ai professionisti ed alle imprese. La finalità dell’iniziativa è quindi quella di mettere a disposizione dell’ente un sistema affidabile e funzionale che consenta al Comune di gestire tramite Iperbole Internet il maggior numero possibile di contatti con gli utenti orientati ad utilizzare tale strumento.

Primo obiettivo è quello di realizzare la piattaforma tecnologica di base (cioè le "fondamenta" del sistema) sulla quale costruire le applicazioni per l'erogazione dei servizi via Internet. Le prime azioni avviate si sono indirizzate a progettare, sperimentare e diffondere con specifici progetti le fondamentali componenti tecnologiche ed organizzative (apertura dei sistemi informativi ad Internet, identificazione sicura dell’utente, sistema di pagamento, ecc.) necessarie alla realizzazione del sistema. Questi progetti hanno individuato alcune aree di servizio per le quali sono state realizzate le prime applicazioni "pilota".

Le principali azioni condotte sono state le seguenti:

  • DALI: attivazione dei primi servizi amministrativi interattivi per gli uffici Controllo edilizio, Controllo attività produttive e scuole materne;
  • firma digitale: implementazione del sistema; sono già state rilasciate 300 firme;
  • consultazione della cartografia comunale: permette di consultare direttamente informazioni correlate alle banche dati del Sistema Informatvo Territoriale e di ottenere in forma elettronica mappe tematiche di interesse, associate ad informazioni di tipo testuale;
  • consultazione degli atti del settore Lavori Pubblici che permette di prendere visione delle gare di appalto e dei capitolati;
  • progetto ‘Distribuzione telematica a domicilio e commercio elettronico’: è già impostato e consentirà, dal prossimo anno, ad un campione di 1.700 famiglie di effettuare da casa pagamenti dovuti al Comune e di acquistare beni e servizi di operatori privati.

Molte di queste azioni hanno come target preferenziale il mondo dei professionisti e delle imprese che, per certi ambiti, costituiscono la principale rete di relazione con l’amministrazione. Nei confronti delle categorie professionali e delle imprese i servizi via Internet dovranno essere il modo prioritario per rapportarsi con gli uffici comunali, dai quali potranno avere informazioni e documenti e con i quali potranno gestire l’iter delle pratiche avviate.

  IL PIANO DI AZIONE

Le azioni già avviate sono indirizzate a progettare, sperimentare e diffondere con specifici progetti le fondamentali componenti tecnologiche ed organizzative (apertura dei sistemi informativi ad internet, identificazione sicura dell’utente, sistema di pagamento, ecc.) necessarie alla realizzazione del sistema per l'erogazione dei servizi via Internet., puntando anche sul consistente bacino di utenza della rete civica Iperbole. Questi progetti hanno individuato alcune aree di servizio per le quali sono state realizzate le prime applicazioni "pilota", che dovranno condurre al consolidamento della piattaforma tecnologica ed organizzativa. I prossimi passi previsti sono:

  • messa a regime del sistema tecnologico per la gestione dei servizi su Internet in modo da garantire altissima affidabilità di funzionamento e di sicurezza;
  • sviluppo di nuovi servizi per gli uffici Controllo Edilizio, Controllo Attività Produttive e Scuole ed attivazione di servizi in altre aree (ad esempio "ICI-facile" per il controllo della propria dichiarazione);
  • attività di promozione dei servizi disponibili, attuali e futuri, nei confronti dei potenziali utilizzatori (professionisti, associazioni, imprese, cittadini);
  • messa a regime del sistema di Firma Digitale, apertura a tutti i cittadini ed a tutte le imprese che abbiano interessi professionali e di studio a Bologna, impostazione della funzione ‘a valore legale’ e ripresa dell’attività di "alfabetizzazione" e diffusione delle opportunità offerte da questa nuova tecnologia;
  • avvio del servizio sperimentale di distribuzione di servizi di pagamento (multe, rette scolastiche, ICI e cartelle esattoriali) e di commercio elettronico a domicilio tramite Internet; sviluppo di nuovi servizi e coinvolgimento di altri operatori interessati;
  • arricchimento con altre informazioni della cartografia su Internet (‘EASY WEB’), miglioramento del sistema automatico di aggiornamento dati e realizzazione del supporto idoneo per la vendita della cartografia ai professionisti mediante l’accesso della firma elettronica;
  • consolidamento ed estensione dei servizi del settore Lavori Pubblici ( visione e rilascio dei bandi di gara, dei risultati di gara e dei relativi elaborati tecnici, oltre che del capitolato tipo in uso presso il Settore).

DIMMI! SPORTELLI SELF SERVICE

LO STATO DELL’ARTE

Gli sportelli self service Dimmi offrono ai cittadini un'ampia gamma di servizi del Comune e di altri soggetti, in particolare quelli relativi alle operazioni di pagamento. Attualmente il servizio funziona dalle 7 alle 22 di tutti i giorni della settimana e può contare su 42 sportelli a Bologna e su 10 sportelli in altrettanti Comuni dell’area metropolitana (Anzola dell'Emilia, Budrio, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Monteveglio, Ozzano dell'Emilia, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Zola Predosa).

I servizi attivi sono:

  • per il Comune: rilascio certificati, pagamento multe (anche quelle degli ausiliari), pagamento servizi scolastici, pagamento Iperbole (attivato nel ’98);
  • per il Concessionario per tributi e imposte: pagamento ICI e cartelle esattoriali (tassa sui rifiuti);
  • per le banche partner (Carisbo e Rolo): pagamento imposte di registro e pagamento IRPEF, esclusi i titolari di partita IVA (attivato nel ‘98);
  • per IACP: pagamento affitti (attivato nel ’98);
  • per INPS: rilascio dell’estratto conto contributivo.

Nel ‘98 le operazioni complessive superano le 80.000 unità con una netta prevalenza di quelle riferite al Comune.

Infine, DIMMI! si svilupperà ancora con il ricorso ad un numero maggiore di soggetti erogatori di servizi (sia soggetti locali che nazionali) e con l’aumento di sportelli sul territorio, sia dell'area bolognese sia di altri Comuni italiani. Nel corso del 1998 ai Comuni che per primi hanno usufruito del nostro know how si sono aggiunti quelli di Mantova, Modena, Trieste, Venezia, Reggio Emilia e Ravenna.

  IL PIANO DI AZIONE

L’impiego del canale self service costituirà anche nei prossimi anni una delle scelte fondamentali della strategia di distribuzione dei servizi dell’amministrazione. L'estensione del sistema proseguirà attraverso due direttrici: incremento dei soggetti erogatori di servizi (sia locali che nazionali), diffusione territoriale del sistema, sia a Comuni dell'area bolognese che ad altri Comuni italiani, coi quali si procederà all’integrazione dei servizi fra le amministrazioni. Si opererà inoltre per garantire il continuo adeguamento tecnologico del sistema e l’integrazione dello stesso con altre iniziative già attive nell'area dei servizi al cittadino miranti ad utilizzare il canale di distribuzione degli sportelli self-service (vedi 'Carta Regione Bologna' e STIMER). Le azioni inserite nel piano sono le seguenti:

  • miglioramento del servizio a supporto degli utenti e relativo monitoraggio sul funzionamento;
  • utilizzazione delle indicazioni che emergeranno dall’analisi sull'evoluzione tecnologica del sistema ed integrazione dello stesso con l’iniziativa ‘Carta Regione Bologna’;
  • estensione della funzione di pagamento ad altre tipologie di servizi e di imposte del Comune;
  • sviluppo di nuove funzioni sia informative che di pagamento con enti centrali quali Ministero delle Finanze e INPS;
  • rilascio di biglietti per l’ingresso a spettacoli e ad altri eventi in collaborazione con la Camera di Commercio anche per l’inserimento di suoi servizi;
  • coordinamento con l’iniziativa ‘Carta Regione Bologna’ per l’attivazione di servizi facenti capo a ATC (STIMER), Università (servizi per gli studenti) e Sanità (servizi amministrativi);
  • analisi e prima sperimentazione della messa in rete degli sportelli Dimmi! Delle città che hanno adottato tale soluzione, in caso di approvazione dello specifico progetto europeo;
  • estensione dei servizi , cominciando con quello di certificazione, ai Comuni dell’area metropolitana attraverso la messa a punto della soluzione tecnico-organizzativa (Casalecchio, Castel Maggiore, S.Lazzaro, Sasso .Marconi, Bentivoglio e almeno altri 5 Comuni).

CARTA REGIONE BOLOGNA
CARTA ELETTRONICA MULTIFUNZIONALE DEL CITTADINO

LO STATO DELL’ARTE

La finalità di questo progetto è quella di sviluppare un sistema telematico integrato per la distribuzione di servizi. Funzionerà con carte a microprocessore, personalizzate, che consentiranno l'accesso al sistema.

Ciò renderà più semplice e comodo per i cittadini, i professionisti e le aziende l’accesso alla Pubblica Amministrazione, sia per reperire informazioni specifiche o di interesse generale sia per gestire i rapporti con la stessa, compreso il pagamento dei servizi e delle prestazioni.

Sviluppare un sistema telematico integrato significa puntare a realizzare, in modo congiunto con altri soggetti (pubblici e privati), una infrastruttura che assicuri ai potenziali utenti una gamma di modalità/strumenti attraverso cui effettuare le operazioni. Gli strumenti oggi già disponibili sono i collegamenti tramite Internet, le reti di sportelli self-service, la gestione, anche automatizzata, delle telefonate e gli sportelli al pubblico automatizzati.

E’ la "carta di cittadinanza" e sarà fornita a tutti i cittadini che abitano a Bologna anche se non residenti.

In questo contesto la carta sarà la chiave di accesso ai sistemi, garantendo, attraverso i dati su essa memorizzati, l’identificazione di chi opera e la sicurezza dell’ operazione.

La fattibilità del progetto è stata assicurata anche dalla convenzione con la Regione Emilia-Romagna, che ha individuato l’iniziativa come esperienza pilota a livello regionale e che garantirà il finanziamento del 50% dei costi sostenuti (stimati in 16 miliardi di lire).

Nel 1998 è iniziata la progettazione esecutiva; entro il '99 verrà realizzato il primo prototipo del sistema che quando sarà a regime emetterà circa 500.000 carte.

Gli elementi di fondo per la realizzazione del sistema sono i seguenti:

  • filosofia prevalentemente ‘on-line’, accesso agli archivi, e ‘off-line’, operazioni registrate solo sulla carta, limitato in particolare all’area trasporti (bus, treno, parcheggi),
  • Carta Regione Bologna come carta di identificazione,
  • coerenza con il progetto nazionale di carta di identità elettronica,
  • coerenza e connessioni con le attività sulla firma digitale,
  • separazione del pagamento dal sistema bancario (il cittadino domicilia i pagamenti presso la sua banca e dà mandato di pagamento al Comune e agli altri soggetti erogatori di servizi con la il PIN o la firma digitale),
  • categorie di servizi possibili:
    • identificazione (tramite informazioni anagrafiche, codice fiscale, firma digitale),
    • servizi comunali,
    • firma elettronica (transazioni sicure),
    • trasporti con ATC attraverso il progetto STIMER (gestione dei titoli di viaggio/parcheggi).
    • tessera sanitaria (dati amministrativi, prenotazione prestazioni e pagamento),
    • dati per l’accesso ai servizi universitari (tessera dello studente),
    • pagamenti a favore di operatori commerciali,
    • sistema bibliotecario.
  IL PIANO DI AZIONE

La carta a microprocessore, che verrà consegnata a ogni cittadino, sarà l’elemento centrale del sistema telematico integrato per la distribuzione di servizi: con tale strumento sarà più semplice e comodo per i cittadini, i professionisti e le aziende l’accesso alla Pubblica Amministrazione, sia per reperire informazioni specifiche o di interesse generale che per gestire i rapporti con la stessa, compreso il pagamento dei servizi e delle prestazioni. Il progetto "Carta Regione Bologna" assumerà anche una funzione di raccordo fra le diverse iniziative in quanto tutte dovranno avere come riferimento la ‘Carta’ per l’ accesso al sistema.

L’iniziativa si svilupperà su un arco temporale indicativo di 3 anni con la realistica previsione di conseguire già dopo un anno le prime realizzazioni.

In attuazione della convenzione sottoscritta con la Regione Emilia-Romagna, prenderanno avvio le prime attività previste dal progetto:

  • coinvolgimento degli enti interessati
    ( tra cui ATC, CUP 2000, Università, CCIAA, ASCOM, ecc.) e definizione dei rapporti contrattuali;
  • predisposizione del progetto esecutivo.

A queste attività seguirà l’estensione della convenzione con la Regione Emilia-Romagna che permetterà di procedere con la realizzazione e l’attivazione del sistema.

CITTA’ CABLATA

LO STATO DELL’ARTE

La creazione di infrastrutture di telecomunicazione adeguate alle più avanzate esigenze diverrà nei prossimi anni uno dei fattori determinanti nella competizione fra i sistemi locali. Le azioni che si possono condurre in questo ambito possono andare dall’intervento diretto nella realizzazione di tali infrastrutture alla promozione di tali interventi da parte di soggetti privati (telecom operator e simili). L’amministrazione comunale di Bologna ha optato per questa seconda soluzione e per favorire tale processo ha avviato rapporti sia con Telecom Italia che con nuovi operatori.

Con Telecom Italia, nel 1997, l’amministrazione comunale ha sottoscritto una convenzione e un accordo: la prima mirava a regolamentare i rapporti tra Comune di Bologna e Telecom relativamente agli interventi previsti da SOCRATE (progetto di Telecom per la creazione di una infrastruttura di rete a larga banda per servizi alle famiglie – TV via cavo - ed alle grandi organizzazioni); il secondo conteneva fra i vari temi di collaborazione l’attivazione di un canale civico a larga banda.

Il rapporto ha avuto un andamento regolare e soddisfacente fino ai primi mesi del ’98, portando al cablaggio di più di 93.000 unità immobiliari (di cui quasi 15.000 già collegate al servizio di TV via cavo). Successivamente è intervenuto uno arresto del progetto a livello nazionale, che ha riguardato ovviamente anche Bologna, e che ormai deve essere interpretato come la chiusura di tale iniziativa. Telecom ha precisato infatti di optare per altre soluzioni tecnologiche (che, fra l’altro, utilizzando in larga misura la rete già esistente, richiedono limitati interventi di scavo sulle strade) le quali permetteranno ugualmente di rendere disponibili i servizi a larga banda per le organizzazioni e le famiglie, sebbene non sia ancora definito con quale grado di copertura del territorio comunale. Rispetto a tale nuovo piano, i rappresentanti di Telecom hanno anticipato che Bologna farà parte di un primo gruppo di città (assieme con Milano, Torino, Roma, Brescia e Padova) nelle quali verrà inizialmente testata la tecnologia ADSL. Già due centrali telefoniche cittadine sono state predisposte per questo. In questa fase è in corso quindi la rinegoziazione del rapporto con Telecom al fine di vedere rispettati gli impegni assunti e definire i tempi di attuazione.

Parallelamente ci sono stati vari contatti con altri operatori di telecomunicazioni per verificare il potenziale interesse di questi nei confronti della realtà bolognese, avviando una prima analisi della domanda di servizi di telecomunicazione da parte di alcuni operatori pubblici e privati. L’analisi di questi operatori si è focalizzata sulla cosiddetta utenza business (grandi organizzazioni) con un approfondimento specifico sulle proposte palesate da API e condivise dal Comune di Bologna di cablare la "dorsale" che congiunge i distretti industriali della cintura bolognese. L’avvio di un reale processo concorrenziale ha avuto uno svolgimento particolarmente lento, giustificato in parte dalla incertezza del quadro normativo nel quale i nuovi operatori si sono finora mossi e, secondariamente, dall’approccio all’investimento. Molti di questi operatori infatti vincolano il loro investimento alla preventiva acquisizione di un significativo portafoglio clienti.

Per quanto riguarda il Canale Civico, vanno definiti alcuni aspetti: di carattere tecnologico (per i quali Telecom non ha ancora formulato proposte soddisfacenti), di carattere contenutistico- organizzativo per quanto riguarda la produzione dei prodotti televisivi del Comune.

  IL PIANO DI AZIONE

Rimane confermato l’obiettivo da parte di Telecom di dare priorità a Bologna con l’ADSL o altre tecnologie Un approccio tecnologico diverso (ADSL) che ha come punto di forza il fatto di poter utilizzare, nel cosiddetto ‘ultimo miglio’ della rete, il preesistente filo di rame e quindi di ridurre in maniera notevolissima le necessità di scavo, le quali saranno limitate alla creazione della sola infrastruttura che collega le centrali telefoniche e all’ampliamento della rete di distribuzione terminale.

In questo contesto quindi andranno gestiti i rapporti con Telecom al fine di rendere il più possibile rapido e completo il nuovo piano operativo.

Contestualmente dovranno terminare, entro giugno ’99, le analisi di fattibilità con gli altri operatori di telecomunicazioni interessati alla realtà bolognese e definito un appropriato percorso amministrativo per favorire l’entrate di nuovi soggetti nell’area bolognese. Questo avverrà ovviamente alla luce del recente quadro normativo in materia di telecomunicazioni che ha favorito l’entrata effettiva sul mercato di nuovi operatori.

INFRASTRUTTURA TELEMATICA

LO STATO DELL’ARTE

Dotarsi di una infrastruttura a supporto dei servizi informatici unitamente ad una efficiente gestione del sistema di calcolo centrale (e dei relativi servizi) è un prerequisito essenziale per introdurre nuove modalità di gestione dei rapporti con i cittadini e gli operatori economici. L’obiettivo è quindi quello di collegare gli uffici comunali, mediante una infrastruttura di rete locale e geografica, allo scopo di migliorare la distribuzione dei servizi telematici utili al lavoro e alla programmazione degli uffici interni e di attivare un efficace sistema di comunicazione interna (posta elettronica).

In questo ambito deve essere ricompreso anche il collegamento telematico fra i soggetti della Pubblica Amministrazione: il Comune di Bologna ha già intrapreso questa procedura con altri enti locali ed ha aderito al progetto nazionale per la creazione della Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione (RUPA).

Le principali azioni condotte sono state le seguenti:

  • affidamento ad esterni della gestione del sistema di calcolo centrale, che ha permesso di migliorare il servizio (orario di disponibilità ampliato, incremento delle risorse elaborative) e al contempo di contenere i costi in misura significativa;
  • completamento della rete (con una copertura complessiva del 95% degli insediamenti comunali) sia per il cablaggio fisico delle sedi che per le installazioni delle postazioni di lavoro. I punti complessivi di connessione alla rete sono più di 2.400, mentre le postazioni attivate sono circa 1.800 (pari ad una per ogni 3 dipendenti, a fronte di una media nella pubblica amministrazione attestata a una postazione per ogni 7-8 dipendenti);
  • sponsorizzazione per l'allestimento tecnologico (cablaggio e 330 postazioni) della Biblioteca multimediale dell’ex Sala Borsa;
  • miglioramento delle prestazioni per il collegamento a Internet tramite la rete interna e prime sperimentazioni per la gestione della sicurezza della rete a fronte dell’apertura dei sistemi verso Internet;
  • sperimentazione di collegamenti teconoligici veloci fra le sedi comunali e adeguamento dei collegamenti principali;
  • estensione e consolidamento dei collegamenti del Comune con gli altri Enti (sia centrali che locali) adottando sia tecniche tradizionali (accesso attraverso terminali remoti presso gli enti) sia collegamenti sperimentali con altre realtà, sul modello indicato dal progetto RUPA (accesso attraverso una rete privata ma a tecnologia aperta - Internet compatibile).
  IL PIANO DI AZIONE

Completato lo sforzo di set-up della infrastruttura, si passa al momento del consolidamento gestionale della stessa e al miglioramento delle prestazioni fornite. Per conseguire tali risultati si prevede che la gestione della rete del Comune possa essere affidata in gestione anche a soggetti esterni all’amministrazione. Le principali attività riguarderanno:

  • la gestione del contratto di outsourcing secondo gli standard di qualità definiti dal settore, adeguando la capacità elaborativa ed i tempi di disponibilità del servizio alle nuove esigenze di distribuzione all’esterno dei servizi;
  • il passaggio alla nuova architettura di comunicazione con l’eleboratore centrale;
  • la riorganizzazione del servizio di assistenza agli utenti;
  • il potenziamento dell’infrastruttura tecnologica (server) che garantisce i servizi di rete;
  • la realizzazione del primo nucleo di rete ad alta velocità;
  • il continuo ampliamento dei collegamenti con gli altri enti e la conduzione delle prime sperimentazioni, nell’ambito del "progetto Giustizia" sulla Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione;
  • l’attivazione della posta elettronica nelle scuole;
  • il completamento dell’allestimento tecnologico della Biblioteca multimediale dell’ex Sala Borsa.

CUP 2000 – CENTRO UNIFICATO DI PRENOTAZIONE

LO STATO DELL’ARTE

La Società Centro Servizi CUP 2000 S.r.l. si è costituita nel settembre del 1996 con l'obiettivo di:

  • riorganizzare, potenziare e gestire il nuovo servizio CUP (ora CUP 2000) nella città di Bologna e, in prospettiva, nell'area metropolitana,
  • utilizzare le moderne tecnologie informatiche e telematiche per la sanità, la salute e l'assistenza ai cittadini,
  • promuovere l'innovazione tecnologica ed organizzativa nei servizi di accesso e prenotazione, in collaborazione con altre città e regioni.

Le prime azioni sono state rivolte quindi alla razionalizzazione del sistema CUP di Bologna, mirata al contenimento dei costi, all’allargamento della gamma di prestazioni prenotabili e all’ampliamento del numero dei punti di prenotazione.

Nel 1998 è stato realizzato il nuovo sistema telematico che consente di migliorare il servizio all’utenza velocizzando le operazioni di sportello; ora è possibile prenotare, da uno qualsiasi dei tanti sportelli cittadini, visite, analisi ed accertamenti diagnostici presso strutture sanitarie pubbliche e private.

Le accresciute potenzialità del sistema consentono inoltre di gestire ulteriori servizi tra cui quelli relativi al volontariato e all’assistenza: fra qualche mese infatti sarà possibile prenotare anche servizi per la cura del corpo e il benessere della persona, servizi di assistenza e servizi di solidarietà offerti dalle associazioni di volontariato. L'obiettivo è quello di facilitare l'accesso dei cittadini ai servizi di pubblica utilità e Bologna è la prima città italiana ad offrirli "in rete".

Gli sportelli aperti al pubblico sono 132:

  • 43 sportelli con operatore fisso,
  • 89 sportelli in farmacia (87 a Bologna e 2 in provincia),
  • uno sportello telefonico che dispone di 10 linee attive.

Nel 1997 il CUP 2000 ha distribuito 3.402.646 prestazioni sanitarie, ha eseguito 566.118 operazioni di incasso del ticket e ha servito 325.801 utenti (su una popolazione di 383.761 abitanti); nei primi tre mesi del 1998 il CUP 2000 ha distribuito 993.203 prestazioni sanitarie e ha eseguito 151.879 operazioni di incasso del ticket.

  IL PIANO DI AZIONE

Dopo l’attivazione del nuovo sistema tecnologico a supporto del CUP si procederà nei prossimi anni con lo sviluppo dei servizi della struttura. Le linee guida sono costituite dall’allargamento della gamma e della quantità delle prestazioni prenotabili e dall’aumento del numero di punti di prenotazione. I principali prossimi passi sono i seguenti:

  • attivazione del collegamento con i sistemi CUP della provincia di Bologna (Imola, Bologna Nord e Bologna Sud),
  • attivazione della prenotazione dei servizi alla persona (FARMACUP),
  • prenotazione di nuovi servizi socio-sanitari forniti dal sistema pubblico e dal volontariato (servizi per la cura del corpo e il benessere della persona, servizi di assistenza e servizi di solidarietà offerti dalle associazioni di volontariato),
  • potenziamento della prenotazione in forma automatica per via telefonica.
  • attivazione della prenotazione tramite Internet,
  • attività legate al progetto regionale ‘Carta Regione Bologna’ e a quello nazionale ‘Carta sanitaria’ privilegiando il momento della corretta gestione e del controllo dei dati di interesse amministrativo,
  • prime analisi ed esperimenti sui servizi di telemedicina e teleassistenza.

STIMER – SISTEMA TARIFFARIO INTEGRATO PER LA MOBILITA’ IN EMILIA ROMAGNA

LO STATO DELL’ARTE

STIMER nasce da una convenzione siglata tra Regione Emilia Romagna e Provincia, Comune, aziende di trasporto di Bologna, Modena e Ferrara.

L’idea è quella di creare, da un lato, un sistema tariffario basato sulla suddivisione del territorio in zone - il costo del viaggio sarà relativo alle zone attraversate- e, dall’altro lato, realizzare una gestione integrata, fra i vari vettori, degli strumenti di pagamento, in modo da consentire al viaggiatore di utilizzare lo stesso titolo per spostarsi con più mezzi in tutto il territorio regionale.

Il presupposto di base saranno il nuovo sistema tariffario interzonale e la realizzazione della soluzione tecnico-funzionale per la gestione del sistema che prevede l’utilizzo di una carta intelligente a tecnologia compatibile con iniziative similari già in corso, per esempio nel comune di Modena.

Nel frattempo sono stati avviati progetti sperimentali sull’utilizzo di carte a microprocessore e sta per concludersi la preparazione del bando di gara per la realizzazione del sistema.

L’iniziativa sarà strettamente correlata al progetto Carta Regione Bologna.

  IL PIANO DI AZIONE

Nel corso del 1999 i passi fondamentali riguarderanno la definizione del nuovo sistema tariffario e il conseguente avvio della soluzione tecnico-organizzativa.

Per quanto riguarda gli aspetti tecnologici la realizzazione del sistema dovrebbe partire entro l’estate e probabilmente saranno necessari circa 2 anni per portare a regime tutto il sistema che comporterà l’adeguamento di tutti i sistemi di validazione dei titoli di viaggio dei mezzi di trasporto pubblico.

L’iniziativa sarà coordinata anche con il progetto STIMER con il dichiarato obiettivo di ricercare la massima integrazione fra quella che sarà la carta servizi del cittadino e la carta per i trasporti.

 

8. Telelavoro e Centro Servizi

Il progetto contiene due ambiti di intervento: il lavoro a domicilio per i dipendenti del comune e i servizi per le imprese presso un Centro Servizi;

 

9. Le conclusioni

"Bologna digitale" dunque come processo in costante divenire destinato a cambiare profondamente l’efficacia e l’efficienza del Comune e degli altri Enti e, allo stesso tempo, il rapporto con i cittadini.
Un progetto che vuole garantire a tutti le grandi opportunità che la tecnologia mette a disposizione della società bolognese alle soglie del terzo millennio.
Senza creare nuove emarginazioni e nuovi poteri ma migliorando la vita di tutti: dei cittadini, dei professionisti e delle aziende che avranno servizi sempre migliori e sempre più vicini al loro luogo di residenza o di lavoro, dell’Amministrazione comunale che potrà operare in un sistema sempre più semplificato e rapido.
"Bologna Digitale" dunque, come una nuova sfida, per fare della nostra città, anche nei prossimi anni, non un modello né un esempio ma un’esperienza reale di come la tecnologia e la comunicazione possano essere gli elementi portanti e vincenti del grande processo di cambiamento e semplificazione della pubblica amministrazione.
Non ultimo, un concreto contributo al miglioramento continuo della competitività complessiva del sistema "Bologna" nella competizione, oramai non solo europea ma globale, con gli altri analoghi sistemi socio-economici.

 

10. Tabella riepilogativa

 

1995-1998

1999 ed oltre

URP Aumentati i fornitori della banca dati

più di 300.000 i cittadini che si sono rivolti al servizio nel 1998

Urp di Quartiere

Informagiovani

dal 1997 Info-Point Europa

progetto presso il settore Manutenzione per informazioni e servizi di pronto intervento

 

 

 

Diffusione della banca dati dell’URP di Palazzo D’Accursio ai Quartieri, all’Informagiovani e agli altri settori

sportello di consultazione "Alma Laurea"

apertura degli Urp di Quartiere delle banche dati attive

redazioni decentrate

Info-Point della Regione Emilia Romagna

Infopoint Europa: catologo omline, schede informative standardizzate, consulenza giudirica (Eurojuce), convenzione con il Centro Interdipartimentale di Ricerca sul diritto delle comunità europee dell’Università di Bologna, progetto "Antenna Euro", rete degli Infopoint italiani, partecipazione a progetti europei

CALL CENTER Media annua di risposte: 100.000

immissione di nuove tecnologie

formazione del personale

Call-center non solo dell’Amministrazione comunale ma della città
RETE CIVICA IPERBOLE
E SERVIZI INTERATTIVI SU INTERNET
Attivata nel 1995

utilizzata annualmente da 14.000 cittadini, 63 scuole, 618 associazioni, 132 amministrazioni pubbliche, 51 comuni della provincia, 2 comunità montane, 24 organizzazioni economico-imprenditoriali

nel 1998 il sito potenziato –firma digitale, accesso agli atti dei Lavori Pubblici, cartografia comunale

dotazione di pagine aumentata (da 13.000 a 23.000)

contatti giornalieri al Web passati da 12.000 a 40.000

avviato il progetto Democrazia elettronica

nel 1998 avviato o sviluppato Net for Nets (sportello unico della pubblica amministrazione), Senior on line (progetto europeo sui servizi web per anziani e disabili), alfabetizzazione dei cittadini in collaborazione con il Terzo settore, Darwin (prenotazione alberghi, pacchetti turistici, sito informativo), sito della banca del tempo on line.

Estensione della sperimentazione di Democrazia Elettronica

partecipazione a esperienze di commercio elettronico e di Internet TV

istituzione del Distretto economico virtuale

avvio del progetto "distribuzione telematica a domicilio e commercio elettronico"

estensione del servizio di rete civica tendenzialmente a tutti i cittadini dell’area metropolitana

raggiungimento di 25/30.000 abbonati e potenziamento delle azioni dirette alla "comunità on-line"

nuovo assetto organizzativo e gestionale del servizio di rete civica

miglioramento del servizio di informazione, assistenza, front-office e implementazione di nuovi servizi relativamente alla firma digitale

ristrutturazione grafica e funzionale del sito e ampliamento della rete di fornitori di informazioni

creazione di un sito dedicato alla pubblicazione delle analisi qualitative e quantitative del feed back: dati statistici sull’utenza, curve di crescita, profili, attese

realizzazione di un manuale per la realizzazione di pagine web e sviluppo di strumenti linguistici/glossari per gli utenti e di aiuto alla navigazione

completamento e messa in opera di Net forNnets (servizi polifunzionali), Senior on-line, Banca del tempo on-line, servizi turistici per il tempo libero

automazione e semplificazione delle procedure di accounting e per la navigazione nelle postazioni pubbliche

estensione della campagna di alfabetizzazione a diversi segmenti di utenza potenziale

aumento delle postazioni pubbliche di navigazione in Internet

proposte di nuovi progetti europei per lo sviluppo di applicazioni avanzate sulla rete civica

DIMMI! Gestisce 80.000 contatti annui per pagamenti, informazioni e certificati

inglobato i servizi Irpef e Iciap

accordo con Inps per rilascio dell’estratto conto contributivo

esteso a 10 Comuni dell’area bolognese

know how ad altre città italiane

 

Incremento dei soggetti erogatori di servizi

estensione del pagamento ad altri servizi

collaborazione con Camera di Commercio per l’inserimento dei suoi servizi

apertura di sportelli in altri Comuni dell’area metropolitana

coordinamento con ‘Carta Regione Bologna'

CUP Nel 1996 costituita la società Centro Servizi Cup 2000 Srl

nel 1998 realizzato il nuovo sistema telematico e nuove potenzialità del servizio

132 sportelli aperti al pubblico

Collegamento con i sistemi Cup della provincia

farmacup, prenotazione di nuovi servizi alla persona

prenotazione di nuovi servizi socio-sanitari forniti dal sistema pubblico e dal volontariato

potenziamento della prenotazione automatica telefonica

attivazione delle prenotazioni via Internet

primi esperimenti di telemedicina e teleassistenza

STIMER Nel 1998 convenzione fra Regione Emilia Romagna, Comune, Provincia, Aziende di trasporto di Bologna, Modena, Ferrara

progetto correlato a ‘Carta Regione Bologna’

Definizione del nuovo sistema tariffario e conseguente avvio della modalità tecnico-organizzativa
DALI Nel 1998 attivati i primi servizi amministrativi interattivi per gli uffici Controllo edilizio, controllo attività produttive e scuole materne Allargamento dei servizi interattivi di accesso sicuro alle basi dati comunali, es. Il progetto "ICI in Comune";

integrazione con Easy Web (cartografia) per il rilascio in forma sicura della cartografia in formato avanzato ("vettoriale) per i professionisti e le imprese

avvio del progetto "distribuzione telematica a domicilio e commercio elettronico"

 

FIRMA DIGITALE Nel 1998 avviata la sperimentazione. Già rilasciate 300 firme Impostazione del servizio a regime per le firme a valore legale

apertura a tutti i soggetti con interessi professionali economici e di studio a Bologna

inserimento della firma digitale nella carta del cittadino (Carta Regione Bologna)

SEMPLIFICA-ZIONE AMMINISTRA-TIVA Aree interessate dalla semplificazione delle procedure: controllo edilizio, attività produttive, socio-sanitario, entrate, certificazione. Risultati: estensione della procedura di silenzio-assenso, diminuzione dei tempi di rilascio di concessioni e autorizzazioni, calo dei certificati (-23%) grazie allo sviluppo dell’autocertificazione Sportello unico per le imprese

sviluppo dell’interattività telematica

semplificazione delle norme regolamentari

ulteriore riduzione dei tempi per rilascio di autorizzazioni e licenze

sportelli polifunzionali negli URP di Palazzo D’Accursio e di Quartiere "unici" per le attività del comune e di altre amministrazioni per imprese e cittadini

 

CITTA’ CABLATA Nel 1997 sottoscritte con Telecom convenzione e accordo

cablate circa 94.000 unità immobiliari (progetto Socrate)

15.000 abbonati ai servizi di Tv via cavo

inserimento di Bologna nel progetto nazionale Telecom per utilizzo della tecnologia ASDL

coperto il 95% delle sedi comunali in rete

sponsorizzazione per l’allestimento tecnologico (cablaggio e 330 postazioni) della Biblioteca multimediale ex Sala Borsa, Palazzo Re Enzo, Multilab-teatro Testoni

Confermato obiettivo di Telecom di completare il cablaggio di Bologna entro il 2000

Analisi di fattibilita con altri operatori delle telecomunicazioni

inserimento di Bologna nel progetto internazionale Telecom per l’utilizzo della tecnologia ASDL o altre, per la parte non ancora cablata

CARTA REGIONE BOLOGNA Nel 1998 progettazione esecutiva. La carta consente l’accesso ai servizi comunali, dell’Università, dell’Atc e di realtà commerciali. La Regione partecipa all’iniziativa per il 50% Nel 1999 primo prototipo del sistema fino ad arrivare a regime nel periodo di piano
TV CIVICA   Progetto sperimentale per la realizzazione di un canale TV civico con elementi di interattività
TELELAVORO E CENTRO SERVIZI Accordo con Telecom Italia per la sperimentazione di questi 2 progetti

presentazione del progetto di Telelavoro ai sindacati aziendali del Comune di Bologna

Realizzazione della sperimentazione di telelavoro per i dipendenti comunali

sviluppo del progetto per il centro servizi


A cura dello Staff  Iperbole - Settore Informazione al Cittadino
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